1kg : 16 euro
2kg : 31 euro
3kg : 46 euro

Coltivazione Naturale

La coltivazione dell’ Asparago violetto di Albenga, è ancora legata a quei ritmi tradizionali che per secoli hanno scandito la vita degli asparagicoltori albenganesi.
Proprio come cent’anni fa, le date di inizio e fine raccolta sono ricordate perchè giorni di celebrazioni di Santi importanti, si inizia il 19 Marzo giorno dedicato a s. Giuseppe, per terminare la raccolta con una grande festa il 24 Giugno giorno in cui si ricorda s. Giovanni Battista, e prima della cristianità data vicina al solstizio d’estate celebrata già in epoca romana.

Raccolta dell'asparago violetto d' albenga

L’asparago non richiede molte cure è una pianta rustica che pretende solo di essere trattata coi riguardi dovuti al re degli ortaggi.
Ama il sole della Liguria, il clima ventilato e fresco dell’ estate mediterranea e i brevi acquazzoni estivi.
Suoi nemici sono i lunghi inverni piovosi le giornate e umide e uggiose e la poca accortezza nel lavorane il terreno.
Proprio per questo motivo può essere coltivato e da il massimo delle sue caratteristiche solo nella Pianura di Albenga dove trova il suo habitat ideale e le esperte mani di chi da anni lo coltiva e ne asseconda le necessità e i bisogni.

Raccolta dell'asparago violetto d' albenga

Il primo passo nella coltivazione consiste, nel mese di gennaio, nella ricerca dei terreni più adatti, vicino al litorale della spiaggia o lungo le sponde del fiume Centa dove la concentrazione di sabbi a è più alta e la pianta può svilupparsi in profondità. Successivamente viene effettuata una lavorazione profonda che possa dare respiro al terreno e favorisca lo sviluppo di quegli organismi aerobi (amanti dell’ossigeno) che rendono il terreno fertile e ricco di sostanze nutritive sfruttando al meglio le concimazioni organiche naturali che vengono apportate principalmente con del buon letame maturo. A questo punto il terreno è pronto per l’impianto delle zampe (rizomi) che resteranno impiantate per più di dieci anni e che ogni anno produrranno i turioni che poi vengono venduti a mazzi.

Raccolta dell'asparago violetto d' albenga

Per l’asparagicoltore inizia un periodo di attesa in cui la sua unica arma è la pazienza. Per un intero anno dovrà curare le piante e aspettare. Il mese di gennaio dell’ anno successivo al trapianto le piante sono pronte per essere di nuovo concimate e lavorate con solo l’ausilio della zappa, senza l’utilizzo di attrezzi meccanici, onde evitare di rovinare le piante. Il mese di Marzo dello stesso anno si effettuerà il primo raccolto che non dovrà per essere troppo intenso perché le piante ancora giovani necessitano di svilupparsi ancora e per ciò verrà effettuata solo sino a metà maggio. Sarà solo dal terzo anno dopo il trapianto che l’asparagicoltore potrà cominciare i raccolti a marzo per terminarli a giugno. Proprio per questo lavoro cosi complesso e con ritmi così lunghi la coltivazione dell’ asparago negli anni si è persa e è stata sostituita con altre più redditizie o meno vincolanti (l’impianto di una asparagiaia obbliga il terreno a quella sola coltura per più di 10 anni), noi abbiamo deciso di non perdere una tradizione e una coltivazione che è parte integrante della nostra famiglia e carattere fondamentale della nostra filosofia di vita.